I 3 aspetti da considerare per la tua copertina sul social blu

Alla prima impressione ci tieni?

Se abbiamo un negozio, l’attenzione alla vetrina è spesso maniacale. Se abbiamo un’azienda, l’ingresso degli uffici di direzione è mantenuto sempre in ordine, se abbiamo un studio, il nostro ufficio è già di per sé un biglietto da visita. Questo perché, come diceva Oscar Wilde, non si ha mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione!

Allora, per quale motivo la copertina della nostra pagina Facebook (il social blu) viene caricata senza particolare attenzione o, addirittura, con colpevole superficialità?

Elemento distintivo importantissimo!

L’immagine di copertina di una pagina facebook è uno dei tre elementi distintivi di una pagina, insieme all’immagine di profilo e al nome. E’ però l’elemento più evidente della nostra pagina quando un utente arriva sul nostro diario. L’immagine di profilo e il nome sono stati visti già nei commenti, nei post, nelle risposte ai commenti, nei suggerimenti: l’immagine di copertina, invece, è visibile esclusivamente quando un utente decide di approfondire la nostra conoscenza venendo direttamente sul diario della nostra pagina. L’immagine di copertina è l’elemento nuovo che in qualche modo lo accoglie. Naturalmente mi riferisco ad una visualizzazione da dispositivo mobile, perché da pc l’immagine di copertina ci viene proposta, come anteprima, anche quando passiamo il cursore del mouse sull’immagine di profilo o sul nome (ma è ormai una situazione sempre meno frequente perché l’uso di Facebook da mobile è ben oltre il 95% e corre veloce verso il 100%).
L’immagine di copertina quindi ha un’importanza che viene troppo spesso sottovalutata. E’ in proporzione la nostra vetrina, quindi va “allestita” con criterio e soprattutto con cura.

I 3 aspetti da tenere in considerazione

  1. La copertina non è visibile allo stesso modo da pc e da mobile, quindi il primissimo aspetto da tenere in considerazione, il più importante, sono le dimensioni: la misura consigliata da Facebook per la copertina di una pagina è 820×312 pixel, se consideriamo l’impaginazione per il pc, ma, come abbiamo detto, le connessioni al social di Zuckerberg sono ormai fortemente orientate al mondo mobile e, da smartphone, l’immagine di copertina ha una dimensione di 560×312, quindi stessa altezza ma più stretta. Senza soffermarci sul numero di esatto di pixel, il punto è che le due aree esterne non saranno visibili: tutto quello che voi quindi andrete ad inserire sull’estrema sinistra e l’estrema destra dell’immagine di copertina (icone, immagini o testo con prezzi, condizioni, date) anche se perfettamente visibili da pc, non sarà visibile da mobile o, peggio, risulterà tagliato. Per tagliare la testa al toro ed essere perfetti in modalità mobile, potresti utilizzare una dimensione di 1630×916 ma taglieresti la parte alta e la parte bassa per chi visualizza da desktop. Se non hai tempo, modo e voglia di curare i dettagli (errore madornale, scusa se te lo dico), ti basterà mettere i contenuti al centro, indipendentemente dalla dimensione scelta.
  2. L’immagine di copertina non è un volantino del supermercato e come per tutte le immagini inserite all’interno di Facebook, anche l’immagine di copertina, se deciderete di impostare una campagna pubblicitaria con obiettivo “Mi piace sulla pagina”, dovrà rispettare il vincolo che impone una quantità di testo all’interno dell’immagine non superiore al 20%. Riempire la copertina con molto testo con l’illusione che qualcuno, leggendola, decida di rivolgersi a noi, è fortemente sconsigliato. In un’ipotetica inserzione dovrà essere sostituita con un’immagine che risponde al requisito della percentuale di testo e, quindi, risulterà diversa da quella presente sulla vostra pagina. Vi consiglio quindi di utilizzare l’immagine di copertina con questo accorgimento in modo da poterla utilizzare anche in post sponsorizzati e dare, quindi, continuità alla comunicazione nei confronti degli utenti (stessa immagine promossa, stessa immagine sulla pagina nel momento in cui l’utente ci viene a visitare).
    Prima di utilizzare un’immagine da sponsorizzare, quindi, vi consiglio di utilizzare questo strumento gratuito che Facebook mette a disposizione: https://goo.gl/w1JCQL. Basterà caricare l’immagine e il sistema risponderà con una valutazione chiara e semplice
  3. La copertina non è un’immagine come le altre, è l’immagine che l’utente che giunge sulla pagina si ritrova davanti al primo impatto: dobbiamo quindi dare un messaggio preciso, rivolto a chi in qualche maniera sta già facendo un passo verso di noi. In fase di pianificazione della strategia, anche l’immagine di copertina ricopre un ruolo importante. Come per la vetrina di un negozio, possiamo realizzare una copertina in base alla stagionalità, in base ad un evento, ad una promozione, ad una semplice programmazione. Occorre quindi trovare la giusta periodicità, evitando di cambiare la copertina continuamente o di tenerne una per anni o di metterne una utilizzando una foto che ci piace. L’immagine di copertina è comunicazione verso gli utenti e potenziali clienti, deve piacere e catturare la loro attenzione e non solleticare il nostro ego!
Copertine facebook visualizzate da desktop. Il testo laterale (evidenziato in rosso) è comunque ben visibile e spesso può piacere di più come impatto visivo ma...
...occorre tener presente la visualizzazione su dispositivo mobile, ormai prossima al 100%. Il testo laterale (evidenziato in rosso) è tagliato dando una pessima impressione.

Andiamo a dare un’occhiata alla nostra copertina facebook?

L’immagine di copertina della tua pagina Facebook è caricata correttamente? Risponde ai 3 punti da tenere in considerazione visti adesso? Ti consiglio di controllare e, in caso, sistemarla. Altrimenti rischi di fare, al primo impatto, una figura non adeguata.

E’ come avere la cravatta storta… Sì, sei vestito bene ma quella cravatta storta cattura l’attenzione più delle Manhattan Richelieu di Louis Vuitton che hai ai piedi.

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Se la tua gestione del cliente (trovarne di nuovi e mantenere quelli che già hai) sta attraversando un periodo complicato, ti invito a prendere in considerazione un cambio netto di strategia. Ciò che hai sempre fatto ti ha portato fino ad oggi ma le condizioni che c’erano fino a poco tempo fa non ci sono più. Con una chiacchierata di un’oretta, potremmo analizzare la tua situazione attuale dal punto di vista marketing.

Facebook e gli altri social network sono solo degli strumenti!

 

Se qualcuno ti propone di gestire la tua pagina facebook, di crearti campagne pubblicitarie facebook, senza però illustrarti a cosa serviranno queste gestioni (pagina e campagne, quindi pubblicazioni organiche e pubblicazioni sponsorizzate), ti invito a metterti in guardia.

Serve una strategia alla base!

La pagina facebook è solo la trasposizione social della tua attività, del tuo negozio, del tuo ristorante, della tua agenzia, della tua azienda.
Per la tua attività è stato sufficiente aprire, fare un inaugurazione e un po’ di pubblicità per diventare una realtà consolidata? Non credo…
Allo stesso modo, creare una pagina facebook, impostarla correttamente con recapiti, immagini di profilo e copertina, informazioni di base e dettagliate ed iniziare a postare prodotti, offerte, immagini curiose, può bastare? Non credo…
La pagina facebook, come il sito web o qualsiasi strumento online (altri social, portali di settore, app mobile eccetera), è soltanto uno strumento. Occorre inserirlo in una strategia, è la tessera di un mosaico, un pezzo di un puzzle. La strategia invece è l’immagine sulla scatola del puzzle che ti permette di unire tutti i pezzi. Senza quell’immagine, magari il puzzle lo termini comunque… ma in quanto tempo?!?

Se non hai una strategia, la situazione della tua attività è la stessa. Hai il sito, hai la pagina facebook, hai altri social, fai passaggi radiofonici, volantinaggi ma senza strategia i risultati saranno inevitabilmente scarsi!
E non date la colpa allo strumento facebook o a internet in generale! E’ il modo con cui viene usato che fa la differenza! Una Ferrari in mano ad un bambino è sempre una Ferrari ma non penso che il bambino farà il record della pista a Montecarlo! Di chi è la colpa, della Ferrari?!?

 

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Profilo personale o pagina aziendale?

Ti faccio subito una domanda, anzi, te l’ho già fatta… Per la tua attività, ammesso che tu sia titolare di un’attività, hai una pagina aziendale o ti muovi ancora con un profilo personale? Essendo alle soglie del 3000, spero che tu abbia già da tempo trasformato il profilo personale che avevi creato per la tua attività in pagina aziendale. Inizialmente non esistevano account di pagine aziendali ma soltanto account di profili personali e quindi tutti hanno creato profili personali per le proprie attività. Facebook ormai da tempo ha imposto una suddivisione tra gli account: profili personali per i singoli utenti e le pagine aziendali per le attività commerciali, anche se artigiani o liberi professionisti. La creazione di pagine, anziché di profili, è più adatta anche per enti, associazioni, artisti e per qualsiasi tipo di realtà che non sia una persona fisica, quindi anche un hobby, un’attività collaterale, un’idea, una passione.
Questo perché le esigenze dell’utente inteso come persona sono decisamente differenti dalle esigenze di un’azienda, di un ente, di un’istituzione.
Detto questo, è fuori da qualsiasi discussione che sia fortemente consigliato l’utilizzo di una pagina aziendale per la gestione di quella che è la trasposizione virtuale della tua attività. Facebook mette a disposizione strumenti avanzati per la promuovere le pagine facebook, per mantenere il contatto con chi ha messo il “mi piace”, per raggiungere potenziali clienti, per portare traffico al tuo sito e tante altre.
Il profilo personale in quanto tale non ti permette, ad esempio, di programmare la pubblicazione dei post che, in una pagina aziendale, invece, rappresentano un ottimo modo per dare continuità alle pubblicazioni e gestire al meglio il tuo tempo.
Il profilo personale in quanto tale non ti permette, ad esempio, di inserire nelle informazioni i tuoi servizi se sei un’agenzia o un professionista, i tuoi prodotti se sei un negozio o un produttore, il tuo menù se sei un ristorante.
Il profilo personale in quanto tale non ti permette, ad esempio, di andare oltre i 5.000 amici, numero che in un’attività commerciale, un’associazione, un ente, potrebbe essere un limite antipatico.
Il tuo profilo personale sei tu come persona, con le tue passioni, i tuoi amici, la tua privacy. La tua pagina aziendale è la sede virtuale della tua attività, è il tuo negozio, il tuo ufficio, la tua azienda. Anche se tu mi potresti obiettare con la frase “Ma sono io la mia azienda!”, ti ribadisco la necessità di dividere i due ambiti, personale e professionale, e lo faccio per il tuo bene.
Se non ti ho convinto, non mi restano che le maniere forti! Se utilizzi un profilo personale per portare avanti la tua attività, vìoli la dichiarazione e i diritti di responsabilità di Facebook, il che significa che se i sistemi di controllo di Facebook se ne accorgono, potrebbero chiudere i tuoi profili personali e tu perderesti tutto, i contenuti, i contatti, i rapporti.

Parti, non te ne pentirai!

Inizia con il creare una pagina dedicata alla tua attività e prendi confidenza con lo strumento. Vedrai che sarà tutto molto più efficace perché Facebook favorisce tutto ciò che ha a che fare con il business. E sai perché? Perché è la sua fonte di reddito. Le aziende si fanno pubblicità su Facebook, quindi il canale aziendale è quello a cui Facebook tiene di più, migliorandolo, aggiornandolo, implementandolo. E tu cosa fai?!? Leghi la tua attività ad un profilo personale?!? Spero proprio di no!

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