Si può competere con le piattaforme del web?

È possibile contrastare le grandi piattaforme del web?

Se per “contrastare” intendiamo uno scontro a viso aperto, la risposta è NO! È inutile cercare di fare la voce grossa con chi, ad oggi, ha una potenza di fuoco superiore anche a molte nazioni. Sarebbe una battaglia persa fin dall’inizio. Ma spesso è quello che si vede fare: per contrastare Amazon si cerca di abbassare un po’ il prezzo o di spingere di più con la pubblicità, di elaborare iniziative promozionali sempre nuove o di aprire qualche profilo social perché ormai ce lo hanno tutti. Ma le cose non migliorano affatto. Lo sapeva bene Davide quando si è trovato davanti Golia. Serviva qualcosa di diverso, di nuovo, di inaspettato. Serviva qualcosa che potesse trasformare ciò che Davide aveva a disposizione in qualcosa di efficace. Pensò quindi di usare una fionda per colpirlo con un sasso. Ebbe la meglio e da allora lo scontro fra Davide e Golia è entrato nell’immaginario collettivo come metafora degli scontri impari un po’ in tutti i contesti, nello sport come sul mercato.

Ma allora è possibile o no competere con questi giganti online?

Se per “competere” intendiamo dare un’alternativa moderna e innovativa al mercato in modo che anche le attività locali possano essere prese in considerazione lungo il nuovo percorso d’acquisto del cliente, la risposta è SÌ! Occorre utilizzare la stessa strategia di Davide: mi guardo attorno per capire qual è il terreno di gioco, quali sono i rischi e quali le opportunità, raccolgo e metto ordine in quello che ho a disposizione, sia per attaccare sia per difendermi, ed elaboro una strategia che mi permetta di ottenere risultati nel breve, nel medio e soprattutto nel lungo periodo. Ma senza i paraocchi che ci fanno guardare solo e soltanto al nostro orticello!

Ma io lo faccio già! Sono qui da 30 anni! E lo facevano anche mio padre e mio nonno!

Il fatto che si abbia un’attività commerciale da decenni poteva essere un grande vantaggio quando il contesto di mercato era quello dei decenni precedenti: concorrenza simile, abitudini di acquisto pressoché invariate, strumenti di promozione sostanzialmente uguali per tutti e la differenza la faceva in modo netto prima l’impegno e poi l’esperienza, sia nella gestione economica dell’attività sia nella gestione più commerciale del cliente.

Ma siamo sicuri che oggi il contesto di mercato sia quello di 10 o 20 anni fa? Se la risposta che vi date è SÌ, non voglio passare per uccello del malaugurio ma avete i giorni contati. Se la risposta è invece NO, scatta la seconda domanda: ma allora, se il contesto di mercato è cambiato, perché insistete nel basare la vostra gestione su ciò che facevate 10 anni fa? Se mi rispondete che avete sempre fatto così, avete i giorni contati anche in questo caso.

E allora, cosa si deve fare? Sono cambiati gli strumenti, sono cambiate le abitudini, sono cambiate le percezioni, è cambiato l’accesso alle informazioni, è cambiato il mondo di porsi dei clienti, sono cambiati i soggetti che operano sul mercato, è cambiato sostanzialmente tutto. È necessario quindi che la gestione delle attività locali si adatti al meglio a questo cambiamento. Adattarsi non significa adeguarsi con rassegnazione, significa, invece, come abbiamo detto poco prima, guardarsi attorno, mettere ordine alla nostre cose e riportare la nostra attività al passo con i tempi. Se nostro nonno ha creato l’attività, significa che la sua gestione era in linea con il mercato di allora; se nostro padre ha continuato l’attività, significa che la sua gestione era in linea con il mercato; se adesso noi fatichiamo, oltre a tutto ciò che arriva dall’esterno, come le crisi, come le normative, come la concorrenza, dobbiamo capire se quello che facciamo è ancora in linea con il mercato come lo era per nostro padre e nostro nonno. Noi oggi siamo in linea con il mondo attuale? Molto spesso no. Continuiamo a fare ciò che nostro padre ci ha insegnato (giustamente) e ciò che suo padre ha insegnato a lui (giustamente), senza però adattarlo al nuovo contesto. Gli insegnamenti e l’esperienza di 30 anni di attività sono sempre un patrimonio fondamentale e irrinunciabile ma vanno inseriti in una strategia che sia adatti all’era digitale. Solo così sarà possibile continuare a valorizzare i sacrifici e l’esperienza accumulati in decenni di attività.

Guarda che io ho già un sito internet e vari profili social!

Ottimo, sicuramente sei in una condizione migliore di chi imperterrito vuole contrastare il cambiamento. Il punto, alle soglie del 3000, è che un sito internet e diversi profili social, li hanno praticamente tutti, sia i concorrenti sia soprattutto le grandi piattaforme del web che stanno stravolgendo il mercato. Quindi non basta più avere un sito e i social, è necessari utilizzarli nel modo corretto!

E quindi? Cosa va fatto?

Occorre capire la forza dirompente che oggi ha la comunicazione digitale che non si limita a darvi la semplice visibilità ma che può darvi la possibilità di entrare in relazione diretta con ogni singolo cliente, recapitare il vostro messaggio a tutti i vostri clienti e potenziali clienti in ogni momento della loro e vostra giornata e indipendentemente da dove loro si trovino o voi vi troviate. La continua connessione ha abbattuto i vincoli di tempo e di spazio che la comunicazione tradizionale aveva. Oggi al volantino nella cassetta della posta, sempre meno utilizzato, si affiancano i post social, ad uno spot radiofonico o televisivo, appannaggio soltanto di chi ha buone disponibilità, si affiancano le dirette streaming, alla telefonata in negozio si affiancano i messaggi istantanei tipo WhatsApp o Messenger.

Non è solo una questione di strumenti ma è soprattutto una questione di mentalità e di visione. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che lo strumento digitale può accorciare la distanza fra esercente e cliente e migliorare anche in modo considerevole i nostri risultati commerciali. Occorre costruire una comunicazione digitale in parte manuale, anche perché il contatto diretto, personale, confidenziale non si deve mai perdere, e in parte automatica, soprattutto per quei messaggi ricorrenti e ripetitivi.

Con questo posso recuperare terreno rispetto alle piattaforme?

Con un marketing di tipo attuale, ovvero basato prevalentemente su strategie, iniziative e strumenti di tipo attivo (raccolta dati, comunicazione automatica, programmi fedeltà, messaggistica mirata) e non solo quindi di tipo passivo (volantinaggio, vetrina, sconti incondizionati) puoi sicuramente emergere rispetto alla concorrenza tradizionale e ritagliarti con certezza quella quota di mercato che può darti una serenità ultimamente molto lontana.

La sfida alla piattaforme però non può passare soltanto da una crescita digitale individuale, necessita di strumenti di tipo collettivo che coinvolgano in modo integrato più realtà ma che abbiano come punto in comune il carattere locale. Sto parlando di una sinergia di territorio.

Cosa intendi per SINERGIA DI TERRITORIO?

Intendo un progetto che coinvolta tutti i comparti di territorio in modo integrato, per permettere al cliente di avere quella comodità, quella semplicità e quella convenienza che oggi trova quasi esclusivamente sulle piattaforme del web: se serve un albergo, c’è Booking; se serve un ristorante c’è Tripadvisor; se serve uno sconto, c’è Groupon; se voglio una pizza a domicilio, c’è JustEat. Ma se voglio un toner per la stampante o delle pile stilo o un ombrello o una bicicletta? Anche qui o vado su Amazon o in un centro commerciale.

E se ci fosse uno strumento unico, condiviso, che raccogliesse tutte le attività locali di territorio, compresi i contenitori culturali, i luoghi di interesse turistico, gli eventi, il mondo dello sport e ogni realtà in qualche modo legata al territorio? Facile! Si potrebbe dare un’alternativa alla clientela e iniziare a rilanciare l’economia locale avvalendosi di quella digitalizzazione che non significa trasformare tutto in un grande e-commerce ma vuol dire dotare le attività locali di quegli strumenti oggi in uso quotidiano da parte dei clienti e indispensabili per raggiungerli e farsi prendere in considerazione.

Sì, tanti Davide possono competere con un enorme Golia!

Le attività locali sono come tanti Davide che cercano da soli di sconfiggere un Golia mai così imponente. Tanti Davide che con armi vecchie e sassi piccolissimi cercano ognuno a proprio modo di sopravvivere, con risultati spesso drammatici. Ma se tanti piccoli Davide si mettessero insieme e utilizzassero insieme armi innovative in modo condiviso? Molto probabilmente riuscirebbero a competere con Golia. Questo perché la storia, l’esperienza, la qualità di un’attività locale molto difficilmente può essere replicata in una grande piattaforma o in una grande distribuzione. E allora tante storie, tante esperienze, tante differenti tipologie di qualità possono dare al territorio quello slancio necessario per tornare ad essere centrale nelle scelte d’acquisto della clientela.

Valorizzare il territorio in tutte le sue anime deve tornare ad essere obiettivo di tutti ma non facendo leva sulla compassione (Quest’anno a Natale compra locale! Quando dovrai fare acquisti, ricordati che il centro della tua città è illuminato grazie ai nostri negozi! Sostieni i piccoli negozi che da sempre animano il tuo paese!) ma tramite un progetto digitale innovativo, unico, condiviso, integrato. Un progetto con strumenti e meccanismi di acquisizione e fidelizzazione della clientela moderni ed efficaci. Un progetto che non si basi sulla semplice visibilità ma che dia alle attività locali funzionalità operative concrete. Un progetto a vantaggi reciproci che ci permetta di rilanciare davvero l’economia locale.

Se hai un’attività commerciale in Valmarecchia, è ora di affrontare insieme questa battaglia che, diversamente, porterà questa volta Golia ad avere la meglio.

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Se la tua gestione del cliente (trovarne di nuovi e mantenere quelli che già hai) sta attraversando un periodo complicato, ti invito a prendere in considerazione un cambio netto di strategia. Ciò che hai sempre fatto ti ha portato fino ad oggi ma le condizioni che c’erano fino a poco tempo fa non ci sono più. Con una chiacchierata di un’oretta, potremmo analizzare la tua situazione attuale dal punto di vista marketing.

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